Forse abbiamo le traveggole. Nell'ultimo sondaggio dell'American Research Group, Rudolph Giuliani è in testa (per un soffio) sia in Iowa che in New Hampshire.
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Tags: American Research Group, Iowa, New Hampshire, Sondaggi
Anche in America non si fanno mancare nulla: come da noi esistono Leghe pro-Islam, come le nostre più o meno sotterranemente rifornite di soldi dagli stessi che foraggiano Hamas. Laggiù si chiama CAIR - Center on American Islamic Relations. Recentemente 'sti qui hanno messo il bollino nero addosso a Rudy Giuliani, reo di aver ripetutamente usato la madre di tutte le frase proibite: "Terrorismo Islamico". (Continua su Ne quid nimis)
Tags: CAIR, Islam, Nequidnimis
(...) He leads among Republicans and Republican-leaning independents because they believe he's their most electable candidate. (Coincidentally, Democrats and Democrat-leaning independents also think Giuliani's the GOP's best hope.) And he offers what Republicans polled said they prize most in a candidate: strong leadership, something they apparently associate with his role in New York in reducing crime and handling the city's post-9/11 trauma.
(...) Giuliani has been, without question, the surprise of the race. He's managed this with a smart and energetic campaign that has let him put a discreet distance between himself and Bush while burnishing his own anti-terrorism credentials. As he insisted to Republicans in Manchester, N.H., "Democrats don't understand the full nature and scope of the terrorist war against us." A Democratic president, he said, would "wave the white flag ... put us back on defense." W could not have said it better.
John Farmer, sul Newark Star-Ledger.
Tags: John Farmer, New Jersey, Newark Star-Ledger
I will move America toward energy independence. It will require setting goals, sticking to them and energizing the American people to achieve them. It will require expanding our reliance on a much more diverse range of energy sources that America can control.Rudy Giuliani, su Real Clear Politics.
Tags: Real Clear Politics
Ogni volta che la sua candidatura viene data per morta, Rudy Giuliani trova sempre il modo di smentire gli uccelli del malaugurio...
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Tags: The Right Nation
As President, I will nominate strict constructionist judges with respect for the rule of law and a proven fidelity to the Constitution – judges in the mold of Justices Scalia, Thomas and Alito and Chief Justice Roberts.Rudy Giuliani, in persona, in esclusiva su Pajamas Media.
Tags: Pajamas Media, Supreme Court
In my lifetime, only two politicians have really and truly delivered: Ronald Reagan and Rudy Giuliani. Reagan saved the entire world. And then Rudy did something even harder. He saved New York.” (Josh Gilder)
Tags: Josh Gilder, Ronald Reagan
Based on his heroic image, his obvious executive ability, his making New York City a livable, governable place and his proven track record as a winner on overwhelmingly Democratic turf, Giuliani would be an extremely dangerous opponent for Democrats. In his 1997 re-election, Rudy ran 38 points ahead of Republican registration. He won nearly half of all Democrats and more than two-thirds of white Democrats. Not even Ronald Reagan was able to do that. (...)
Patrick Reddy, The Buffalo News.
Tags: Democrats, Patrick Reddy, The Buffalo News
Why and How Rudy Giuliani Can Win Over Evangelicals
0 commenti Pubblicato da a man Permalink 1:19 PMIn the 2004 presidential campaign, a Northeastern, blue-state, former Catholic altar boy was unable to comfortably explain his pro-choice position on abortion and his have-it-both-ways approach to same-sex relationships—a difficulty that contributed to his defeat in November. Today a Northeastern, blue-state, former Catholic school boy running for president is struggling to comfortably explain his pro-choice position on abortion and have-it-both-ways positions on same-sex relationships. This time, however, the candidate seems to have a plan. And it might work.(...)
David Domke, Real Clear Politics.
Date un'occhiata alle tabelle pubblicate alla fine di questo articolo di Tom Bevan su Real Clear Politics, in cui viene analizzato il presunto (molto presunto) fenomeno dei "Republicans for Obama". E scoprirete perché...
(...) when you look at this data, combined with the various scenarios that play out on the electoral map, you can see why Rudy Giuliani, if he can possibly make it through the Republican nomination process, poses real problems for Democrats and probably gives the GOP its best shot at hanging on to the White House.
Tags: Barack Obama, Real Clear Politics, Tom Bevan
Ci sono due modi di presentarsi agli elettori come candidati alla guida di un Paese. Uno è questo, e i risultati, dopo poco, sono questi. L'altro è il modo serio. Rudolph Giuliani, candidato alle primarie del partito repubblicano americano, ha scelto il secondo.Il suo programma si articola in dodici punti, appena presentati. Dodici impegni ("commitments") dinanzi agli elettori: chiari, semplici, concreti. (...)
Continua su A Conservative Mind.
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“Giuliani leads among Evangelicals; Clinton leads among Catholics.” (Baptist Standard, 30 aprile). La sintetica sintesi, confermata dai dati di poll institute come Quinnipiac, fa innanzitutto giustizia di un sacco di luoghi comuni, sopratutto europoidi. Con buona pace del mainstream media, emerge che Giuliani non pare essere quello che "i Social Conservative non voteranno mai"; d'altro canto molti nella sinistra europea non gradiranno scoprire che la "loro" Hillary piace ai papisti americani (pedofili)! Oibò, che la Clinton somigli più a Rutelli che a Zapatero? Infine ce n'è anche per i Cattolici, non potranno più dire che Giuliani non va votato per via dell'aborto: è apprezzato da cristiani rigidi sul tema almeno quanto loro e molto più praticanti nella media. Aldilà dei luoghi comuni sfatati, approfondire l'apparente paradosso sull'allineamento politico delle comunità cristiane in America è interessante e può portare lontano (...).
Continua su Neo Quid Nimis (grande Abr!).
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Il dibattito televisivo ha mostrato un Giuliani in grande forma, molto più presidenziale, preparato e concentrato rispetto alle due precedenti occasioni. Ha voluto dare l’impressione del “problem solver”, di quello che risolve i problemi, che fornisce la dritta giusta, del politico capace, efficiente, senza paura.
(...) McCain e Giuliani, addirittura, non prendono in considerazione il ritiro dall’Iraq nemmeno se a settembre la relazione di Petraeus sullo stato della missione fosse negativa. Giuliani, infine, ha prontamente risposto “assolutamente sì”, alla domanda se ancora oggi ritiene che invadere l’Iraq sia stata la scelta giusta. “Siamo in una guerra vera”, ha ribadito Giuliani, l’unico ad attaccare direttamente i democratici e Hillary in particolare perché, ha detto, “non sono stati nemmeno capaci di pronunciare le parole ‘terrorismo islamico’ nel loro dibattito di domenica”. In generale, la differenza più grande è proprio questa: i repubblicani dicono che l’America è in guerra, i democratici no.
Christian Rocca, sul Foglio (e su Camillo), racconta il dibattito televisivo tra i candidati repubblicani in New Hapmpshire. Aspettando Fred Thompson, ha vinto (ancora) Rudy.
Tags: Christian Rocca, Il Foglio, New Hampshire
Giuliani ancora in testa negli ultimi due sondaggi sulle primarie repubblicane. Secondo Washington Post e ABC News, l'ex sindaco di New York avrebbe il 32% dei consensi nell'elettorato del GOP con 13 punti percentuali di vantaggio su John McCain (19%). Più staccati: Fred Thompson (11%), Newt Gingrich (9%) e Mitt Romney (9%). Anche secondo l'ultimo sondaggio Gallup/USA Today, Rudy (32%) avrebbe il 13% di vantaggio su McCain (19%). In questo caso, però, il terzo classificato sarebbe Romney (12%) seguito da Thompson (11%) e Gingrich (8%).
Tags: ABC News, Gallup, Sondaggi, USA Today, Washington Post
L'ex direttore dell'FBI, Louis Freeh, sosterrà ufficialmente la candidatura di Rudy Giuliani alla Casa Bianca. Freeh, che quando era all'FBI (dal 1993 al 2001) ebbe una serie di durissimi scontri con l'amministrazione Clinton, sarà il Senior Homeland Security Advisor di Giuliani e il responsabile della sua campagna in Delaware. "Conosco e ammiro Rudy da oltre 25 anni per la sua leadership e le sue capacità di innovazione nel campo del law enforcement - ha dichiarato Freeh alla stampa - per la sua devozione verso la sicurezza dei cittadini e il rispetto della legge, che hanno trasformato una delle città più pericolose degli Stati Uniti in un modello di law and order".
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(...) Realism about the next decade is very much alive within large numbers of Americans, and it is what secures Rudy's position at the top of the national polls and which presents the greatest challenge to Romney and eventually Thompson --they have to persuade the security-conscious voter that they are at least as reliable as Rudy in a crisis. If the country is struck a blow even greater than 9/11 --and many of us think such an event is inevitable-- will Romney or Thompson be able to meet or exceed Rudy's almost certain-to-be ferocious response to our enemy abroad and vigorous repair of the damage at home?
Hugh Hewitt, un altro conservatore al 100%, spiega perché Thompson e Romney (McCain, secondo Hewitt, è fuori gioco) dovranno faticare parecchio per prendere il post di Rudy nei cuori dell'elettorato repubblicano.
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Rudy Giuliani (...) is so far winning the contest for the support of social conservatives, according to a new analysis of recent polls. Widespread perceptions that Giuliani is the most electable Republican in this year's field are driving his support among social conservatives, according to the analysis by the Pew Forum on Religion & Public Life.
(...) Giuliani is winning 30 percent of the social conservative bloc, compared to 22 percent for McCain. Former Massachusetts Gov. Mitt Romney captured just 8 percent -- a figure that puts Romney in fourth place, behind former House Speaker Newt Gingrich, who is currently not a declared candidate.
Nota per tutti quelli che i-conservatori-non-voteranno-mai-Giuliani: informarsi prima di sparare cazzate.
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In una delle ultime puntate di Hannity & Colmes, talk show politico in onda su Fox News, l'ex consigliere di Bill Clinton, Dick Morris, ha risposto senza peli sulla lingua ad una domanda di Sean Hannity su Rudy Giuliani. Dalla trascrizione integrale della trasmissione, pubblicata da Real Clear Politics, proviamo a tradurre:
Hannity. (...) Oggi sono stati pubblicati articoli molto critici (hit pieces) nei confronti di Rudy Giuliani. (...) Non mi sembra che la stampa adoperi lo stesso metro di giudizio. Hillary sostiene il partial-birth abortion. Ma non senti mai nessuno farle domande sull'argomento. Questo sarà il contributo più grande alla campagna elettorale dei democratici.Dick Morris prosegue raccontando gli attacchi di New York Times e MSNBC contro l'ex sindaco di New York. E conclude il suo intervento consigliando a Giuliani di "spendere" il capitale politico accumulato nei giorni successivi all'11 settembre fin dai primi dibattiti in vista delle primarie repubblicane. Strategie di comunicazione a parte, però, il punto che ci interessa sottolineare è proprio questo: i democratici e i loro alleati dei mainstream media - a differenza di molti analisti e giornalisti schierati sul fronte opposto (o presunti neutrali) - hanno perfettamente compreso tutte le potenzialità della candidatura di Giuliani alle presidenziali del 2008.
Morris. Quello che abbiamo sotto gli occhi è uno sforzo coordinato tra i media liberal e l'establishment democratico per scongiurare la possibilità che Rudy Giuliani diventi il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali.
Hannity. Perché?
Morris. Perché sono perfettamente consapevoli che Rudy è l'unico che può battere Hillary e vincere le elezioni.
Di più: la candidatura di Rudy è strutturalmente letale soprattutto nel caso di uno scontro con Hillary Rodham Clinton, come dimostra la stragrande maggioranza dei sondaggi condotti negli ultimi mesi. L'ex first lady vincerebbe di misura contro John McCain e a mani basse contro Mitt Romney, Newt Gingrich o qualsiasi altro candidato repubblicano (a parte Fred Thompson, che è ancora un'incognita). L'unico candidato del GOP che, almeno oggi, partirebbe favorito contro Hillary è proprio Giuliani.
Non a caso, l'American Mayor è saldamente in testa a tutti i sondaggi condotti in campo repubblicano. Malgrado l'enorme quantità di articoli negativi usciti sulla stampa nazionale (e non solo) negli ultimi mesi, malgrado la ritrosia dei social conservatives, malgrado la parodia - spesso scorretta - che è stata fatta delle sue posizioni in materia di diritti civili, malgrado le "teorie cospiratorie" che iniziano a circolare sul suo comportamento post-9/11, Rudy Giuliani è ancora il front-runner del partito repubblicano per le prossime elezioni presidenziali. I democratici - e i loro amici - sono perfettamente consapevoli che, con ogni probabilità, si tratta dell'ultimo ostacolo che si trovano di fronte nella corsa alla Casa Bianca. E proprio per questo (come si era intuito da tempo) stanno cercando di fare a pezzi la sua candidatura. Speriamo soltanto che non trovino troppi utili idioti anche a destra.
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