Network: TocqueVille | Join Rudy 2008 | Blogs for Rudy

Showing posts with label Blogs for Giuliani. Show all posts
Showing posts with label Blogs for Giuliani. Show all posts

Secondo il Cato Institute, il probabile vincitore delle primarie in Iowa è il candidato che meno vi ha investito, in proporzione: Rudy Giuliani.

Mitt Romney si è talmente impegnato nella tradizionale strategia di vincere nei primi stati a tenere primarie, nella speranza di ottenere un vantaggio psicologico e mediatico, che una sconfitta lo macchierebbe forse definitivamente come un perdente, escludendolo dalla corsa. E i primi tre stati a votare sono quelli più congeniali ad altri tre candidati: Huckabee, McCain, Thompson.
A Giuliani serve soltanto attendere il super tuesday, dove voteranno gli stati maggiori e dove l'ex sindaco di New York ha puntato di più, mentre i suoi avversari potrebbero arrivarvi dopo essersi esauriti ed avere diviso il voto della base repubblicana meno favorevole a Rudy
clipped from www.cato.org

For the Republicans, it's a battle to take-on Rudy Giuliani on Super Tuesday. Mike Huckabee must win Iowa, as he won't be winning New Hampshire. Mitt Romney's traditional early state strategy will be in tatters if he loses tonight, as he faces the prospect of losing next week to John McCain. Which leaves Fred Thompson, if he's still in the race, waiting on South Carolina to restart his plodding campaign. Separate winners in Iowa and New Hampshire may strongly reposition Giuliani, despite a dwindling national lead, to face-down his divided, socially conservative opposition
blog it


tag: , , , ,

Home Run

Mille persone hanno riempito, giovedì scorso, una sala dello Sheraton New York per una cena di fundraising organizzata a supporto della candidatura di Rudolph Giuliani alla Casa Bianca. Un evento a base di hot dog, gelati e distribuzione di cappellini da baseball marchiati "Rudy" (che differenza con le cene di gala organizzate dai democratici ad Hollywood...). Ospite d'onore della serata il comico Dennis Miller, che ha intrattenuto gli ospiti con uno stand-up show in cui sono stati presi di mira soprattutto Nancy Pelosi ("a moron") e le teorie catastrofiste sul global warming ("excuse me for not believing temperatures from 1906, when we were still s*ing in the woods"). Secondo J. Lane di Blogs for Giuliani, la cifra raccolta in questa serata si aggira intorno ai 2 milioni di dollari: "All in all though, it looks like Rudy hit a home run!".

Il New Jersey, negli ultimi cicli elettorali della politica statunitense, è stato sempre una chimera per il partito repubblicano. Ogni occasione sembrava quella buona per scalfire il potere consolidato dei democratici (che nel Garden State hanno raggiunto livelli di corruzione imbarazzanti), ma poi - alla resa dei conti - il GOP non riusciva mai a compiere il colpo di reni decisivo, malgrado le dinamiche demografiche degli ultimi anni abbiano reso il New Jersey sempre più purple e sempre meno blue. La fine di questa maledizione, però, potrebbe arrivare proprio alle elezioni presidenziali del 2008, se a vincere le primarie repubblicane fosse un candidato - come Rudolph Giuliani - che nel New Jersey gode di un livello enorme di popolarità.

Secondo un sondaggio del Quinnipiac Institute (via Blogs for Giuliani), in New Jersey l'ex sindaco di New York vincerebbe senza alcuno sforzo lo scontro interno al GOP con il senatore John McCain (58% contro 15%, rispetto al 39%-21% di gennaio), ma soprattutto sarebbe davanti - con un margine piuttosto comodo - anche a Hillary Rodham Clinton (50% contro 41% a favore dell'ex sindaco di New York).

Si tratta di un'ottima notizia per Rudy, visto che il New Jersey - oltre ad essere uno dei primi stati coinvolti nel processo delle primarie - è anche uno stato molto popoloso, che con i suoi 15 voti elettorali per la Casa Bianca potrebbe rappresentare un fattore di vulnerabilità molto pericoloso per la strategia classica del partito democratico.

Conventional Wisdom

Only a few months ago, conventional wisdom throughout much of the political world was that former New York Mayor Rudy Giuliani might make a competitive Republican candidate for president in a general election, but he could never win his party’s nomination because conservative primary voters would reject him.

Now, suddenly, that wisdom seems to have shifted, and as Giuliani trouped through California recently, he was wowing conservatives with his charisma, his gift for sounding spontaneous on the stump and his call for bold national leadership.

Il quotidiano di Sacramento (California) Pueblo Chieftain (via Blogs for Giuliani), ci racconta le prime mosse verso le primarie di Giuliani, McCain e Romney. E scopre che, ai conservatori californiani, Rudy non dispiace affatto. Anzi.