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Chi ha paura di Rudy?


In una delle ultime puntate di Hannity & Colmes, talk show politico in onda su Fox News, l'ex consigliere di Bill Clinton, Dick Morris, ha risposto senza peli sulla lingua ad una domanda di Sean Hannity su Rudy Giuliani. Dalla trascrizione integrale della trasmissione, pubblicata da Real Clear Politics, proviamo a tradurre:

Hannity. (...) Oggi sono stati pubblicati articoli molto critici (hit pieces) nei confronti di Rudy Giuliani. (...) Non mi sembra che la stampa adoperi lo stesso metro di giudizio. Hillary sostiene il partial-birth abortion. Ma non senti mai nessuno farle domande sull'argomento. Questo sarà il contributo più grande alla campagna elettorale dei democratici.

Morris.
Quello che abbiamo sotto gli occhi è uno sforzo coordinato tra i media liberal e l'establishment democratico per scongiurare la possibilità che Rudy Giuliani diventi il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali.

Hannity.
Perché?

Morris.
Perché sono perfettamente consapevoli che Rudy è l'unico che può battere Hillary e vincere le elezioni.
Dick Morris prosegue raccontando gli attacchi di New York Times e MSNBC contro l'ex sindaco di New York. E conclude il suo intervento consigliando a Giuliani di "spendere" il capitale politico accumulato nei giorni successivi all'11 settembre fin dai primi dibattiti in vista delle primarie repubblicane. Strategie di comunicazione a parte, però, il punto che ci interessa sottolineare è proprio questo: i democratici e i loro alleati dei mainstream media - a differenza di molti analisti e giornalisti schierati sul fronte opposto (o presunti neutrali) - hanno perfettamente compreso tutte le potenzialità della candidatura di Giuliani alle presidenziali del 2008.

Di più: la candidatura di Rudy è strutturalmente letale soprattutto nel caso di uno scontro con Hillary Rodham Clinton, come dimostra la stragrande maggioranza dei sondaggi condotti negli ultimi mesi. L'ex first lady vincerebbe di misura contro John McCain e a mani basse contro Mitt Romney, Newt Gingrich o qualsiasi altro candidato repubblicano (a parte Fred Thompson, che è ancora un'incognita). L'unico candidato del GOP che, almeno oggi, partirebbe favorito contro Hillary è proprio Giuliani.

Non a caso, l'American Mayor è saldamente in testa a tutti i sondaggi condotti in campo repubblicano. Malgrado l'enorme quantità di articoli negativi usciti sulla stampa nazionale (e non solo) negli ultimi mesi, malgrado la ritrosia dei social conservatives, malgrado la parodia - spesso scorretta - che è stata fatta delle sue posizioni in materia di diritti civili, malgrado le "teorie cospiratorie" che iniziano a circolare sul suo comportamento post-9/11, Rudy Giuliani è ancora il front-runner del partito repubblicano per le prossime elezioni presidenziali. I democratici - e i loro amici - sono perfettamente consapevoli che, con ogni probabilità, si tratta dell'ultimo ostacolo che si trovano di fronte nella corsa alla Casa Bianca. E proprio per questo (come si era intuito da tempo) stanno cercando di fare a pezzi la sua candidatura. Speriamo soltanto che non trovino troppi utili idioti anche a destra.

Cross-posted @ The Right Nation

1 Comment:

  1. Django said...
    http://www.youtube.com/watch?v=QUr-QP-pEZc


    anche in america c'è nanni moretti!

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